È necessaria una grande volontà e collaborazione da parte del cliente e non è detto che basti. Se il percorso istituzionale non si è rivelato praticabile si prova a creare reti di supporto coordinate dallo psicologo che dovrà rivelarsi flessibile e disponibile anche fuori colloquio (per esempio: messaggi o brevi telefonate). Queste reti coinvolgono tipicamente i familiari, altre figure professionali ( per esempio: psichiatra), amici, compagni di vita. Lo psicologo è chiamato a sostenere e in una certa misura a formare queste figure di supporto e riferimento.